Nel suggestivo scenario del Complesso Monumentale del Belvedere, si è tenuta questa mattina la solenne celebrazione dei 250 anni della Real Colonia di San Leucio. Un evento di alto profilo istituzionale e culturale che ha visto protagonista Giuseppe Menniti, presidente della Fondazione Orizzonti, il cui grande impegno è stato determinante per la riuscita dell’iniziativa e per il rilancio del sito Unesco.
Una cerimonia dal forte valore simbolico ha illuminato questa mattina il Complesso Monumentale del Belvedere a San Leucio, celebrando il 250° anniversario della fondazione della Real Colonia. Allo storico e saggista Paolo Mieli il compito di moderare l’incontro.
L’evento ha rappresentato un perfetto intreccio tra memoria storica e visione del futuro, riportando al centro del dibattito culturale un modello che, nato nel lontano 1776 per volontà di Ferdinando IV di Borbone, si rivela oggi sorprendentemente attuale.
Un modello di innovazione sociale ante litteram
L’esperienza leuciana è stata celebrata non solo come pagina di storia locale, ma come straordinario esempio di sviluppo produttivo coniugato con diritti sociali. Al centro della riflessione, il celebre “Codice Leuciano“, un sistema regolamentare che nel XVIII secolo anticipava principi fondamentali del welfare moderno: l’istruzione obbligatoria, la tutela della salute e la parità di genere.
Ad aprire i lavori è stato il professor Antonio Tisci del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università “Luigi Vanvitelli”, il quale ha introdotto i temi della giornata con un intervento che ha saputo restituire il valore storico e l’attualità dell’esperienza leuciana.
L’impegno di Giuseppe Menniti e la rete istituzionale
La mattinata è proseguita con i saluti istituzionali della commissaria straordinaria del Comune di Caserta, Daniela Caruso, e della prefetta Lucia Volpe.
L’evento ha messo in grande evidenza l’alto valore della cerimonia, impreziosita dalla presenza di illustri ospiti. Tra questi, Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, duchi di Castro, e in platea anche la principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, a testimonianza del forte legame storico tra la dinastia borbonica e la nascita della Colonia.
Tuttavia, uno dei momenti più significativi è stato l’intervento del presidente della Fondazione Orizzonti, Giuseppe Menniti.
“In questi ultimi anni in cui mi sono avvicinato alla storia di San Lecio, – ha dichiarato Giuseppe Menniti – non sempre ho riscontrato lo stesso entusiasmo. In questi anni ho incontrato anche tanto scetticismo. Uno scetticismo comprensibile, figlio di un tempo complesso di difficoltà reali, di una comunità che ha attraversato momenti non semplici. Ma insieme a questo scetticismo ho trovato qualcosa di altrettanto forte, la consapevolezza. La consapevolezza profonda della comunità leuciana di essere custode di una storia straordinaria.”
“Essere consapevole significa smettere di guardare a questo Belvedere come un castello isolato sulla collina e iniziare a vederlo per ciò che è sempre stato un motore di civiltà – ha aggiunto Menniti -. Nel 1789 in un mondo fatto di privilegi e disuguaglianze, questa terra promulgò un codice di leggi che parlava di dignità, di lavoro, di welfare e di parità. Usando un termine che prendo in prestito dalla gestione aziendale, posso dirvi che questo è un vantaggio competitivo di portata planetaria.”
“Credo fermamente che siamo davanti a un’opportunità senza limiti – ha concluso il Presidente di Fondazione Orizzonti – . Non parlo di un’opportunità solo per San Leucio, parlo di un’opportunità straordinaria per l’intera provincia. La possibilità di trasformare Caserta da una città di turismo mordi e fuggi, dove con tutta franchezza nella città resta ben poco ad una destinazione iconica mondiale. Credo fermamente che San Leucio sia la più grande risorsa in termini turistici e reputazionali di cui dispone l’intera regione Campania. Una risorsa di marketing territoriale unica, la possibilità di una nuova narrazione. San Lecio è la luce che può trascinare l’intero territorio in una nuova dimensione, una dimensione fatta di legalità, di diritti, di cultura, di inclusione.”
Omaggio alle famiglie storiche e progetto “Amici di San Leucio”
Nel corso della celebrazione, è stato reso un doveroso omaggio alle famiglie storiche legate alla tradizione serica che hanno contribuito alla fortuna produttiva del sito: Alois, Bologna, Cicala e De Negri.
Uno dei momenti cardine della giornata è stata la presentazione del progetto “Amici di San Leucio”, un’iniziativa ambiziosa pensata per costruire una rete internazionale dedicata alla tutela e alla valorizzazione del sito Unesco. Un progetto che si inserisce perfettamente nel lavoro di valorizzazione portato avanti dalla Fondazione Orizzonti.
La suggestione della musica
A impreziosire ulteriormente la cerimonia è stato il contributo musicale di altissimo livello. Le esibizioni del mezzosoprano Camilla Carol Farias, del soprano Antonia Cuomo e del tenore Simone Mastragostino, accompagnati al pianoforte dal maestro Simone Matarazzo, hanno offerto momenti di grande suggestione, elevando il valore storico e culturale della celebrazione.
Grazie al lavoro sinergico tra istituzioni e all’impegno profuso dal presidente Giuseppe Menniti, la celebrazione dei 250 anni ha confermato San Leucio non solo come luogo della memoria, ma come laboratorio attivo di cultura, diritti e innovazione, proiettato verso un futuro di rilancio internazionale.


