Caserta – Dopo un lungo periodo di inattività, i torcitoi del Belvedere di San Leucio sono stati ufficialmente ripristinati. L’opera, voluta dal Rotary Club Caserta “Terra di Lavoro 1954”, rappresenta un intervento di recupero fondamentale per la memoria storica e produttiva della celebre colonia leuciana.
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Ad accendere i riflettori su questa iniziativa è stata la cerimonia di ieri pomeriggio, che ha visto la partecipazione delle principali autorità locali e dei rappresentanti delle associazioni coinvolte. Un evento che ha restituito vitalità a uno dei simboli dell’antica industria serica borbonica, riportando in movimento i macchinari che un tempo alimentavano la produzione della seta nel Real Sito.
Un progetto corale per il recupero della memoria
L’intervento di ripristino è stato realizzato dal Rotary Club Caserta “Terra di Lavoro 1954”, su idea del Presidente Walter Russo e di Gustavo Ascione, e ha visto la collaborazione di importanti realtà del territorio: Confindustria Caserta, l’associazione “Amici della Reggia di Caserta” e “San Leucio Silk”. Una sinergia virtuosa che ha permesso di restituire piena funzionalità a questi antichi macchinari.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il Governatore del Distretto Rotary 2101, Angelo Di Rienzo, il Presidente del Rotary Club Caserta “Terra di Lavoro 1954”, Walter Russo, e la Presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta, Antonella Scolamiero.
Hanno preso parte all’evento anche la Direttrice del Belvedere di San Leucio, Ezia Cioffi, la Vicepresidente di Confindustria Caserta, Clelia Crisci, il Presidente dell’associazione “Amici della Reggia di Caserta”, Fabrizio Fusco, e il Presidente di “San Leucio Silk”, Gustavo Ascione, che ha curato materialmente il restauro e illustrato i dettagli degli interventi effettuati. Numerosi, infine, i rotariani provenienti da diversi club del Distretto.
Gli interventi tecnici: sicurezza e funzionalità
Il recupero dei torcitoi non è stato solo un’operazione estetica, ma un vero e proprio restauro funzionale. Gustavo Ascione ha spiegato nel dettaglio le migliorie apportate ai macchinari, che ora possono tornare a operare in piena sicurezza.

Tra gli interventi principali:
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Sistemazione dell’impianto elettrico, con l’inserimento di un sistema di protezione che scatta in caso di sovraccarico, salvaguardando il motore.
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Realizzazione di un automatismo che consente alle guide turistiche di attivare i torcitoi autonomamente dal piano superiore, senza dover intervenire sulla parte elettrica.
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Sistema di protezione da blocco meccanico, per evitare danni in caso di arresto improvviso.
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Installazione di un temporizzatore, che spegne automaticamente il macchinario dopo un tempo prefissato, prevenendo dimenticanze.
Oltre agli interventi elettrici e meccanici, sono stati effettuati importanti lavori di manutenzione e pulizia: sistemati e puliti i bicchierini su cui poggiano i fusi, integrati e sistemati i rocchetti disponibili e puliti completamente i torcitoi. L’obiettivo, come sottolineato da Ascione, è stato quello di farli girare “in maniera completa, così come avveniva un tempo”.
Scoperta della targa e primo azionamento
Al termine degli interventi delle autorità e dei rappresentanti delle associazioni, si è svolto il momento più solenne e atteso: la scopertura di una targa commemorativa dell’evento. A suggellare il ritorno alla vita dei torcitoi è stato proprio Gustavo Ascione, che ha azionato i macchinari ripristinati sotto gli occhi entusiasti dei presenti.

“La risistemazione dei torcitoi del Belvedere di San Leucio – ha spiegato il Presidente del Rotary Club Caserta “Terra di Lavoro 1954”, Walter Russo – è l’ultimo progetto, in ordine di tempo, dell’anno rotariano che sta per concludersi, ma è stato il primo ad essere messo in cantiere. Non è stato facile: superato l’ostacolo economico, non di poco conto, ogni volta se ne presentava un altro. La burocrazia avrebbe potuto affossare la realizzazione del progetto ma abbiamo avuto anche la fortuna di incontrare sul nostro percorso interlocutori illuminati, la Presidente della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta, il Prefetto Antonella Scolamiero, e il Soprintendente per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio delle province di Caserta e Benevento, Mariano Nuzzo, ai quali va il mio grande ringraziamento. I torcitoi del Belvedere di San Leucio – ha proseguito il Presidente Russo – non saranno più ammirati dai turisti, dai casertani, in posizione statica. Vedere in funzione questo gioiello è per noi motivo di orgoglio e di grande soddisfazione.Ringrazio Confindustria Caserta, gli Amici della Reggia di Caserta e “San Leucio Silk” per aver creduto nella validità del progetto, affiancando il Rotary. Voglio ringraziare, poi, tutti i soci del Rotary Club Caserta ‘Terra di Lavoro 1954’ per l’apporto diretto e indiretto all’iniziativa. Caserta è una città viva, sana, ricca di storia e di arte, che merita di essere menzionata per questo”.

Un valore culturale e turistico per il territorio
Il ripristino dei torcitoi del Belvedere di San Leucio non è solo un’operazione di manutenzione, ma un vero e proprio investimento sul patrimonio culturale e turistico della provincia di Caserta.
I torcitoi, simbolo dell’antica lavorazione della seta, rappresentano una testimonianza unica della storia industriale borbonica e il loro funzionamento offre ai visitatori uno spettacolo affascinante, rendendo l’esperienza al Belvedere ancora più autentica e immersiva.
Grazie all’impegno del Rotary Club Caserta “Terra di Lavoro 1954” e dei partner coinvolti, questi antichi macchinari potranno continuare a raccontare la loro storia, affascinando turisti e appassionati, e contribuendo a mantenere viva la tradizione serica di San Leucio.


