L’incanto dell’aurora diventa musica: domenica 28 giugno, sul Belvedere di San Leucio, la tromba di Arturo Caccavale e il pianoforte di Alessandro Crescenzo regaleranno l’abbraccio più suggestivo per chiudere in bellezza la IV Edizione di “Terrazza Leuciana”.
Un’edizione, quella appena conclusasi, che ha segnato un deciso salto di qualità, consacrando la rassegna come uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate casertana.
Mentre il sole inizia a dipingere di oro la Reggia di Vanvitelli e la vallata sottostante si risveglia dolcemente, il complesso del Belvedere si prepara a diventare il palcoscenico di un evento che ha tutti i crismi della poesia sonora. L’appuntamento è per le ore 6:00, quando le note si intrecceranno con il silenzio dell’alba per dare vita a un’esperienza che gli stessi artisti definiscono “mistica”.
Non una semplice esibizione, ma un rito laico in cui la musica sembra sgorgare dalle antiche pietre del sito borbonico, esaltando la perfetta acustica di uno dei luoghi più affascinanti della provincia. Questo concerto straordinario rappresenta il coronamento di un percorso che ha entusiasmato il pubblico.
Il merito di questa ascesa va ascritto senza dubbio alla direzione artistica impeccabile di Gianni Genovese, che ha saputo trasformare Terrazza Leuciana in un crocevia di talenti, facendo crescere in modo esponenziale lo spessore dei concerti proposti. Un lavoro certosino, quello di Genovese, che ha reso l’edizione 2026 un punto di svolta per la scena culturale locale, attirando appassionati e addetti ai lavori.
La tromba di Caccavale, voce tra jazz e anima napoletana
Protagonista assoluto dell’alba leuciana sarà Arturo Caccavale, musicista poliedrico classe 1990. Laureato in tromba e canto jazz al prestigioso Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, Caccavale rappresenta il nuovo volto del jazz mediterraneo. Ispirato dalle leggende Miles Davis e Chet Baker, il suo stile è un caleidoscopio che fonde le melodie classiche della tradizione napoletana con le sofisticate ritmiche jazz e latin.
Ma la tromba, per Caccavale, non è mai fine a se stessa. È un prolungamento dell’anima, capace di dialogare con il silenzio e di trasformare la luce nascente in note. Chi ha avuto modo di ascoltarlo dal vivo nelle sue collaborazioni eccellenti – dalle aperture agli Yellowjackets alle partecipazioni nelle orchestre di Renato Zero e Tosca, fino all’esperienza sul palco di Amici e Sanremo Giovani – sa bene che la sua esibizione sarà un viaggio emozionale senza precedenti.

Crescenzo, l’ingegnere dal tocco raffinato
Accanto a lui, a comporre un duo dal fascino irresistibile, il pianista e arrangiatore casertano Alessandro Crescenzo. Classe 1976, Crescenzo è un artista raro che fonde la sensibilità musicale alla razionalità scientifica: laureato in Ingegneria Elettronica e in Ingegneria del Suono, la sua carriera è costellata di collaborazioni di altissimo profilo.
Membro stabile dell’orchestra Santa Chiara per il Concerto dell’Epifania su Rai 1, ha condiviso il palco con icone come Peppino di Capri, Mauro Pagani e Tullio De Piscopo, ricoprendo inoltre il ruolo di direttore musicale del Premio Bianca d’Aponte. La sua capacità di cesellare il suono lo rende il contrappunto perfetto per la tromba di Caccavale, in un dialogo fatto di tecnica e poesia.
L’evento del 28 giugno non è solo un saluto al sole, ma l’ultimo atto di una rassegna che ha saputo incantare e innovare. Un’occasione unica per vivere la magia di San Leucio in una veste inedita, dove il confine tra realtà e sogno si dissolve al primo raggio di sole.
Biglietti disponibili su VivaTicket.com al seguente link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/concerto-all-alba/301006


