La quarta edizione del festival parte col botto. Il “Nuovo Carosone” conquista il Belvedere con ironia, virtuosismo e un tributo moderno a Napoli.
SAN LEUCIO (CASERTA). C’è chi ha il carisma, chi ha la voce. E poi c’è Walter Ricci, che di entrambi ha fatto un’arma a doppio taglio: affilata quanto gentile, capace di trafiggere il cuore del pubblico e subito dopo cucirlo con una battuta.
La quarta edizione di Terrazza Leuciana è iniziata nel modo migliore possibile, e il merito è in larga parte suo. Di fronte a un Belvedere di San Leucio gremito fino all’ultimo posto, il cantante romano ha regalato una performance da manuale del suo “Neapolis Mambo”, un viaggio musicale che mescola i classici partenopei con lo swing, il jazz e quel groove irresistibile che solo i grandi sanno creare.
Ma se la bravura tecnica di Ricci era attesa (e ampiamente confermata), a sorprendere è stata la sua dote umana: simpatico, scanzonato, capace di rivolgersi al pubblico come a vecchi amici. «Comprate i miei dischi, eh, li trovate qua fuori» ha scherzato tra un brano e l’altro, scatenando risate e applausi a ripetizione. E proprio questa leggerezza ironica, unita a una voce che spazia dal pop al jazz senza perdere mai intensità, ha reso la serata indimenticabile.
“Come Carosone, ma con l’anima di oggi”
Definito dalla stampa “il nuovo Carosone”, Ricci in realtà va oltre l’etichetta. Non si limita a rievocare il grande maestro napoletano: riscrive il canone con un ascolto trasversale che abbraccia Frank Sinatra, la musica latina, il soul e persino il pop contemporaneo. Il suo stile è denso di sfumature, mai artefatto. Quando canta in dialetto, lo fa con rispetto e al contempo con una libertà interpretativa che rende ogni testo un’emozione nuova. Non è nostalgia, è evoluzione.
Il risultato? Un sound leggero ma stratificato, orecchiabile senza essere banale, trascinante come una marea. Il pubblico casertano – ma erano presenti anche spettatori da Napoli, e da tutta la Campania – ha risposto ballando, cantando e chiedendo il bis a gran voce.
Walter Ricci non ha solo cantato. Ha conquistato, ha fatto ridere, ha emozionato. E ha dimostrato che la vera bravura, quando accompagnata dalla simpatia, diventa indimenticabile. Terrazza Leuciana ringrazia, e noi con lei.
L’apertura di Mimmo Cappuccio: smooth jazz di respiro internazionale
Prima che Ricci rubasse la scena, a scaldare l’atmosfera ci ha pensato Mimmo Cappuccio con il suo Cappuccio Collective Smooth. Quattro brani di smooth jazz eseguiti con eleganza: un prologo perfetto, capace di accompagnare il pubblico per mano verso la serata. Accanto a lui, Annina Galiano alla voce (dolce e potente) e Cristina Massaro al pianoforte e tastiere, hanno costruito un ponte sonoro tra il jazz tradizionale e il pop più raffinato, con una visione apertamente internazionale. Cappuccio non copia nessuno: esplora territori liminari, dove il groove è sostanza e la melodia è tutto.
Genovese: “Terrazza Leuciana è un punto di riferimento della Terra di Lavoro”
A fare da regista organizzativo dell’evento c’è Gianni Genovese (Genovese Management), che dopo il concerto si è detto visibilmente emozionato:
«Sono molto soddisfatto della risposta che il pubblico casertano e non solo ha voluto dare questa sera. Terrazza Leuciana è un progetto a cui tengo molto, anche perché negli anni sta diventando un vero punto di riferimento musicale della Terra di Lavoro.»
Parole che sanno di conferma: il festival, nato quasi per gioco, è oggi un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica di qualità.
Prossimo appuntamento: domenica 7 giugno con “La Ciulla”
E adesso la kermesse guarda avanti. Domenica 7 giugno andrà in scena “La Ciulla”, opera semiseria di Carlo Faiello – un evento che promette di mescolare teatro, melodia e tradizione popolare in chiave contemporanea. I biglietti sono già disponibili su VivaTicket (info e prenotazioni al 331 4124310). Se l’esordio è stato da standing ovation, le aspettative per il seguito sono altissime.


